Cause e sintomi di rottura e danneggiamento di un hard disk

Le principali cause, e i sintomi di rottura, per le quali hard disk e dispositivi elettronici si danneggiano

L'espansione esponenziale dell'informatica e dell'utilizzo dei computer in ogni ambito e settore dell'intera società, dal lavoro al privato, dalla sanità alla scuola, ha fatto sì che da una iniziale produzione di hard disk caratterizzati da altissima tecnologia e di conseguenza da costi elevati, si sia passati ad una produzione di massa che oltre a permettere l'abbattimento dei costi e il conseguente diffondersi dei computer, inesorabilmente abbia anche ridotto la qualità del prodotto rendendolo, quindi, molto più vulnerabile e soggetto a possibili guasti e rotture.
Vediamo quali sono le cause più comuni di danneggiamento dei sistemi informatici che comportano la perdita dei dati oltre che dei relativi sintomi.

Danni per corruzione logica

La causa è dovuta alla presenza di errori logici nel file system che non consente la distribuzione dei file sulla superficie del disco o quando i dati subiscono una corruzione. Tipico esempio è quando viene disconnesso un supporto usb dal computer senza seguire l'apposita procedura.

Danni per corruzione magnetica

A causa di problemi di instabilità, si verifica un danno ai settori logici della superficie magnetica. Può accadere che nella stessa fase di produzione degli hard disk si verifichi un danneggiamento dei settori. Esempio di questa situazione, si ha quando si tenta di avviare il computer e l'esito è negativo, in quanto sono danneggiate le sezione a cui accede file system o il sistema operativo.

Danni per corruzione del firmware

Gli hard disk sono dotati di particolari software che memorizzano le proprie informazioni in determinate aree che risultano accessibili esclusivamente attraverso la propria infrastruttura.
All'interno del firmware sono presenti moltissime informazioni essenziali per il funzionamento dell'hard disk, tra cui le smart, i moduli di calibrazione, le tabelle dei difetti, e il translator dell'area di servizio.

Danni per guasto o rottura elettronica

Riguarda una gran parte dei guasti che può subire un hard disk colpito dalle conseguenze di problemi alla infrastruttura elettronica del computer. In questi casi, è possibile che si danneggino le PCB, i sensori GMR ovvero le testine interne che preamplificano il segnale. Più raramente si può verificare un danno alle induttanze del motore del computer.

Danni per problemi ai alle testine induttive (sensori GMR)

Le testine induttive, chiamate appunto GMR, provvedono a scrivere e leggere i dati sulla superficie magnetica dei piatti che costituiscono l'interno dell'hard disk. Sono dei microsensori di nanoprecisione caratterizzati da fragilità e da facili rotture che possono essere causate da un semplice urto del'hard disk e, in tal caso, si verifica l'impossibilità di accedere alle informazioni e ai dati.

Grippaggio Motore

Il motore dell'hard disk non ha particolari caratteristiche che lo distinguono da quelli comuni; dal momento che può raggiungere anche un elevato numero di giri al minuto, addirittura 15.000, può essere soggetto al fenomeno del grippaggio rendendo così i dati sul computer completamente inaccessibili.

Danneggiamento superficie magnetica

In presenza di abrasioni se non addirittura incisioni sulla pellicola magnetica che protegge i piatti dell'hard disk si riscontra un danno tra i più gravi a cui difficilmente si può porre rimedio. Questo perchè non solo non sono recuperabili i settori presenti sulla superficie lesionata ma anche quelli circostanti a causa delle conseguenze subite sai sensori GMR ovvero dalle testine induttive. A livello di statistica risulta che solo il 25% di dischi che hanno questo tipo di problemi possono essere riparati ma a costi notevoli che spesso non giustificano un possibile intervento.
Nella gamba dei computer, oltre i desktop e ai portatili, esistono anche macchine, server di rete , che utilizzano per il loro funzionamento di due o più unità disco. A questo insieme di dischi viene assegnato l'acronimo di RAID (Redundant Array of Inexpensive Disks) Generalmente vengono utilizzati dischi SCSI o SAS, particolarmente adatti a carichi di lavoro consistenti, ma anche dischi comuni come Serial ATA o Paralell ATA. Oltre ai sistemi RAID esiste un'altra tipologia di server di rete che prevede un sistema di storage esterni, definiti NAS (acronimo di Network Attached Storage).

Le cause di perdita dei dati da un sistema RAID o NAS sono comuni a quelle tipiche dei dischi fissi singoli, a cui si aggiungono altri particolari eventi come la perdita o alterazione della configurazione del sistema RAID, errori nelle applicazioni di gestione del sistema, possibili guasti ai componenti del controller RAID, rottura di uno o più dischi a livello di RAID, surriscaldamento per presenza in ambienti non idonei, danni dovuti a dolo o sabotaggio. La perdita dei dati su questi sistemi si manifesta con sintomi specifici come il mancato avvio del server, la scomparsa di file e cartelle, una certa improvvisa rumorosità dei dischi, e la mancata accensione di uno o più dischi. Data la delicatezza dei dati che generalmente sono contenuti nei server, diventa inderogabile, in questi casi, la necessità di rivolgersi ad appositi centri di recupero dati specializzati in interventi specifici per server RAID o NAS. La pagina seguente spiega cosa fare in caso di hard disk e dati che abbiano subito danni.