Quando è un RAID a rompersi

La maggioranza dei computer sono costruiti con un solo disco fisso, ma nel caso di macchine, definite server di rete, si è in presenza di computer che sono dotati di due o più unità disco, chiamate con l'apposito acronimo RAID, derivante dall'espressione Redundant Array of Inexpensive Disks e che agiscono contemporaneamente in base a predeterminati schemi di funzionamento.
Generalmente per i sistemi RAID vengono utilizzati dischi con interfaccia SCSI o SAS, che per le loro caratteristiche sono in grado di tollerare ritmi di lavoro piuttosto elevati quali quelli richieste da computer che svolgono la funzione di server.

In alcuni casi, anche se non frequenti, si utilizzano anche dei comuni dischi fissi come i Serial ATA o Paralell ATA. Ultimamente ai sistemi RAID si sono affiancati quelli definiti NAS (Network Attached Storage), anche loro server di rete, ma caratterizzati da un costo più contenuto e di conseguenza da minori funzionalità rispetto a un tradizionale server. In caso di perdita di dati, le procedure richieste per il loro recupero sono di altissima specializzazione e gli stessi centri di recupero dati prevedono al loro interno un'apposita sezione dove ingegneri e tecnici si occupano esclusivamente delle problematiche inerenti questo tipo di server. La ragione di tale attenzione ai sistemi RAID è dovuta al fatto che essendo utilizzati in ambito di business, un'eventuale perdita di dati rappresenta una minaccia e la causa di innumerevoli problemi, anche di sopravvivenza, per le numerose aziende che ne fanno uso.

Basti pensare al fatto che ormai non esiste azienda che sia priva di strumenti informatici da utilizzare per la gestione ordinaria e straordinaria della sua attività per comprendere le enormi problematiche che si potrebbero creare in caso di perdita di informazioni e di file.
Quasi tutti service che si occupano di recupero dati, garantiscono interventi rapidissimi che possono addirittura raggiungere poche ore.
Numerose le cause che possono provocare dei problemi ai server RAID con la conseguente perdita dei dati, tra cui:

  • un guasto multiplo del drive;
  • una accidentale configurazione del RAID;
  • la sostituzione di componenti nell'array del RAID;
  • una perdita di dati a livello del registro del RAID o del BIOS;
  • una temporanea sconnessione degli hard disk dell'array;
  • guasti e problemi al Controller;

Si tratta di cause logiche e fisiche e nel primo caso i componenti del sistema RAID sono funzionanti mentre i dati non sono più accessibili, mentre nel secondo caso, oltre alla perdita dei dati dati, risultano non operativi e guasti anche uno o più componenti del sistema RAID che hanno subito danni per fattori esterni come ad esempio la rottura di uno o più dischi del sistema, la mancanza o l'abbassamento di tensione elettrica, la manifestazione di eventi atmosferici quali alluvioni, incendi, terremoti, l'effetto di surriscaldamento che si manifesta quando server di questo tipo sono collocati in ambienti non idonei, una caduta accidentale della macchina o dei singoli dischi, eventuali azioni di dolo o sabotaggio e altro ancora.
I sintomi che indicano una situazione problematica sono quelli tipici dei comuni computer e cioè il mancato avvio del server o l'accensione di uno o più dischi fissi, l'impossibilità di accedere al sistema o alle diverse unità, la scomparsa di file e directory, la non possibilità di condividere le risorse in rete e una particolare rumorosità dei dischi.

In tutti questi casi è essenziale rivolgersi a centri specializzati nel recupero di dati persi evitando di intervenire con procedure casuali e con tentativi di ripristino che rischiano seriamente di pregiudicare le percentuali di successo del recupero dei dati e delle informazioni.
In particolare, è assolutamente indispensabile evitare di agire su un sistema RAID commettendo quelli che sono gli errori più comuni in situazioni di questo tipo:

  • cambiare l'ordine dei dischi nell'array che non dovrebbero mai essere toccati e rimossi dal server, se non per danni fisici;
  • lanciare programmi di controllo del disco , come ad esempio Scandisk e simili che operano in maniera automatica appena si riscontra un problema con il file system;
  • continuare ad utilizzare il sistema nel momento in cui uno o più hard disk danno segnali di malfunzionamento;
  • eliminare e ricreare la configurazione del RAID evitando di riscriverne i dati;
  • avviare la ricostruzione della struttura RAID;
  • installare nuovamente il sistema operativo;
  • utilizzare copie di backup con lo scopo di ripristinare i dati senza averne verificato l'effettiva completezza e rispetto ai dati persi;
  • smontare i dischi rimontandoli su altre macchine per tentare di accedervi singolarmente.

Prima, quindi, di effettuare operazioni potenzialmente distruttive per le informazioni, i dati e i file di un sistema RAID, in particolare in presenza di problemi hardware, è assolutamente indispensabile rivolgersi a strutture professionalmente capaci di intervenire e agire garantendo così buone percentuali di successo per il recupero dei dati. Altre informazioni e dettagli sui sistemi RAID.