Quando la perdita interessa un ricordo: una foto digitale

L'avvento delle tecnologie e dell'informatica, ha coinvolto in maniera rilevante, in particolare negli ultimi anni, il mondo della fotografia. A livello amatoriale o professionale, la fotografia digitale rappresenta un settore che coinvolge un vastissimo numero di utenti. Inevitabilmente, il problema della cancellazione delle foto e dell'eventuale necessità del loro recupero, diventa un'esigenza per chi ama conservare e archiviare le proprie immagini per motivi professionali o personali. La migliore strategia per la protezione delle fotografie, così come per tutti i generi di dati informatici, è sicuramente quella del backup, programmato e gestito in maniera che una corretta procedura consenta di non trovarsi in situazioni tali da richiedere interventi speciali per recuperare gli eventuali dati perduti.

Il backup rappresenta una prevenzione ma non una cura, e i motivi per cui non si è provveduto ad effettuare un salvataggio e contemporaneamente subire una perdita dei dati sono molti. In ogni caso, in generale, il recupero dei dati e, in particolare, delle foto da dischi danneggiati o da card formattate delle macchine fotografiche digitali, è un'operazione possibile per quanto non sia privo di problemi e disponibilità di tempo.
Online, su internet, sono disponibili molti software, a costi contenuti, che consentono di recuperare le foto cancellate per errore o inavvertitamente anche da schede di memoria formattate. Generalmente tutti questi programmi consentono:

  • di recuperare file JPEG, TIFF, BMP, CRW, NEF, RAW, AVI, MPEG, MOV e WAV, da unità di memoria come SmartMedia, Compact Flash, Memory Stick, supporti di memorizzazione USB e dischi fissi;
  • di permettere la visualizzazione in anteprima delle foto che si possono recuperare;
  • di agire in modalità di lettura dell'unità di memoria da cui si vogliono recuperare le foto e non di scrittura;
  • di provare e sperimentare le potenzialità del programma prima di procedere all'acquisto.

Nel momento in cui il recupero delle fotografie risulta impossibile attraverso l'utilizzo di questi programmi, l'unica soluzione è quella di rivolgersi ai centri di recupero dati dove operano professionisti in grado di risolvere, in moltissimi casi con successo, i problemi relativi alla perdita di immagini. L'offerta di questo tipo di servizio è cresciuta esponenzialmente negli ultimi tempi ed è quindi necessario sapere individuare tra le molte, le aziende in grado di offrire un servizio effettivo di qualità, tenendo conto di alcune regole fondamentali che prevedono la possibilità di avere un preventivo gratuito completo di anteprima delle immagini, il recupero delle sole fotografie che interessano e l'assoluta mancanza di costi nel caso di impossibilità di recupero. Il recupero delle fotografie può avvenire su praticamente tutti i supporti di memoria previsti dalle macchine fotografiche digitali e più esattamente: PC Card (PCMCIA) Flash Card;

Originariamente lo standard PCMCIA era stato realizzato con l'obiettivo di incrementare la memoria dei portatili. Col tempo, questo tipo di standard, ha subito numerose modifiche tanto da essere attualmente compatibile con numerosi dispositivi. Le schede PCMCIA sono di tre tipi: Tipo I, Tipo II e Tipo III, che esternamente differiscono tra loro per lo spessore della scheda. Hanno una capacità di immagazzinamento dati che arriva fino a 2 GB.

COMPACT FLASH

Si tratta di schede che comprendono memoria, microcontrollore e software. Vengono utilizzate nelle macchine fotografiche digitali per la memoria flash, che consente di cancellare in tempi rapidissime fotografie che non si è interessati a conservare, provvedendo così a lasciare libero lo spazio alle immagini successive. Sono capaci di immagazzinare dati fino a 32 GB e sicuramente rappresentano il supporto di memoria più utilizzato nel settore della fotografia digitale.

SMART MEDIA

Definite SSFDC - Solid State Floppy Cards, sono 3 volte più piccole di una carta di credito pur mantendone lo spessore. Hanno una capacità di memoria che può arrivare fino a 8 GB. La più famosa è quella prodotta dalla Sony, definita MEMORY STICK , presente sul mercato dal 1998, e utilizzata non solo nelle macchine fotografiche digitali ma anche nel MS-Walkman Sony per memorizzare file audio.

MULTIMEDIA CARD (MMC)

Standard esistente dal 1998, utilizzato dalla Multimedia Card Association (MMCA), di cui fanno parte aziende come Nokia, Ericsson,Sony e altre. Rappresentano la novità del settore e sono utilizzate per riproduttori audio, fotografia numerica, GPS, GSM, e-Books, console per videogame, videocamere numeriche, e altro. Immagazzinano dati fino a 8 GB.

SECURE DIGITAL CARD

Il formato della SD è basato sulla Multimedia Card ed è stata realizzata da aziende come SanDisk, Toshiba e Panasonic per l'immagazzinamento sicuro di dati e per il download di file numerici, come film, immagini, musica, libri, ecc. Di ridottissime dimensioni, arriva fino a 8GB di capacità.

MICRODRIVE

Un hard disk da 1 pollice che assicura efficacia ed affidabilità a basso consumo di energia con una capacità che arriva fino a 4 GB. Nonostante queste caratteristiche, il suo successo sta scemando in quanto le parti in movimento che la costituiscono, causano maggiori problemi rispetto agli altri supporti di perdita di dati. Un ottimo articolo su come recuperare foto cancellate accidentalmente; un altro articolo su come recuperare foto cancellate dalla macchina fotografica digitale.